CORSI ESTIVI d'ORGANO 2008
(scadenza iscrizioni: 19 luglio)

[...] La grande variet dei timbri dell'organo, dal piano fino al fortissimo travolgente, ne fa uno strumento superiore a tutti gli altri. Esso in grado di dare risonanza a tutti gli ambiti dell'esistenza umana. Le molteplici possibilit dell'organo ci ricordano in qualche modo l'immensit e la magnificenza di Dio. [...] In un organo, le numerose canne e i registri devono formare un'unit. Se qua o l qualcosa si blocca, se una canna stonata, questo in un primo momento percettibile forse soltanto da un orecchio esercitato. Ma se pi canne non sono pi ben intonate, allora si hanno delle stonature e la cosa comincia a divenire insopportabile. Anche le canne di quest'organo sono esposte a cambiamenti di temperatura e a fattori di affaticamento. questa un'immagine della nostra comunit nella Chiesa. [...]
Papa BENEDETTO XVI (Joseph Ratzinger)
(Ratisbona, 13/09/2006)


«Proprio la musica dell'organo senza parole, riesce a interpretare i misteri liturgici e a promuovere l'adorazione nello spirito e nella verità»
Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtila)

«A Canale D’Agordo io sono stato fanciullo di famiglia povera. Ma, quando, entrando in chiesa, sentivo l’organo suonare a piene canne, dimenticavo i miei poveri abiti, avevo l’impressione che l’organo salutasse particolarmente me e i miei piccoli compagni come altrettanti principi. Di qui la prima, vaga intuizione, diventata in seguito una certezza convinta, che la Chiesa cattolica non è solo qualcosa di grande, ma che fa grandi anche i piccoli e i poveri, onorandoli e innalzandoli».
Papa Giovanni Paolo I (Albino Luciani)

GIANCARLO PARODI eletto NUOVO PRESIDENTE AIOC


INTERVISTA al nuovo presidente AIOC GIANCARLO PARODI
Giancarlo Parodi esegue Reubke, Karg-Elert, Schönberg, De Pablo
CD AIOC 2007

MINISTERO E PROFESSIONE DELL'ORGANISTA DI CHIESA NEL TERZO MILLENNIO
Il punto della situazione organistica e organaria italiana

di Paolo Bottini

leggi e mandaci il tuo parere sulla nostra
CARTA degli ORGANISTI
bozza di proposta su diritti e doveri dei musicisti di chiesa


SOLIDARIETA' TRA ORGANISTI ITALIANI
lettera aperta del segretario AIOC Paolo Bottini


GIORNATA ORGANISTICA ITALIANA 2008
musica liturgica, concerti, visite guidate agli organi, etc.

il nuovo organo GIANI per BENEDETTO XVI
In arrivo dalla CEI il nuovo libretto nazionale dei canti liturgici per l'assemblea

BIBLIOTECA DI MUSICA ORGANISTICA CONTEMPORANEA

GLI ORGANISTI DI S. PIETRO IN VATICANO
e il nuovo Arciprete card. Comastri

PAPA BENEDETTO
INAUGURA UN NUOVO ORGANO A RATISBONA

BENEDIZIONE DEL NUOVO ORGANO DELLA "ALTE KAPELLE" DI RATISBONA
in occasione del VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITà BENEDETTO XVI A MNCHEN, ALTTTING E REGENSBURG
(9-14 SETTEMBRE 2006)


SALUTO DEL SANTO PADRE

Alte Kapelle di Regensburg
Mercoled, 13 settembre 2006

Cari amici! [...] Nella Costituzione sulla Sacra Liturgia del Concilio Vaticano II (Sacrosanctum Concilium) si evidenzia che "il canto sacro, unito alle parole, parte necessaria ed integrante della Liturgia solenne" (n. 112). Questo significa che la musica e il canto sono più di un abbellimento (magari anche superfluo) del culto; infatti fanno parte dell'attuazione della Liturgia, anzi, sono essi stessi Liturgia. Una solenne musica sacra con coro, organo, orchestra e canto del popolo, quindi, non un'aggiunta che incornicia e rende piacevole la Liturgia, ma un modo importante di partecipazione attiva all'evento cultuale. [...] La grande varietà dei timbri dell'organo, dal piano fino al fortissimo travolgente, ne fa uno strumento superiore a tutti gli altri. Esso in grado di dare risonanza a tutti gli ambiti dell'esistenza umana. Le molteplici possibilità dell'organo ci ricordano in qualche modo l'immensità e la magnificenza di Dio. [...] In un organo, le numerose canne e i registri devono formare un'unità. Se qua o là qualcosa si blocca, se una canna stonata, questo in un primo momento percettibile forse soltanto da un orecchio esercitato. Ma se più canne non sono più ben intonate, allora si hanno delle stonature e la cosa comincia a divenire insopportabile. Anche le canne di quest'organo sono esposte a cambiamenti di temperatura e a fattori di affaticamento. questa un'immagine della nostra comunità nella Chiesa. [...] Che tutti i frequentatori di questa magnifica Basilica, mediante la grandiosità dell'edificio e attraverso la liturgia arricchita dall'armonia del nuovo organo e dal canto solenne, siano guidati alla gioia della fede! il mio augurio nel giorno dell'inaugurazione di questo nuovo organo.

Copyright 2006 - Libreria Editrice Vaticana [leggi il discorso completo]

L'ORGANO DI PAPA BENEDETTO

L'ORGANO DEL PAPA a RATISBONA


BENEDETTO XVI
elogia e invita a conservare e promuovere la polifonia sacra

in occasione del concerto del coro della "Fondazione Bartolucci" nella Cappella Sistina


sabato 24 giugno 2006:

"Tutti i brani ascoltati e soprattutto il loro insieme, dove stanno in parallelo i secoli XVI e XX concorrono a confermare la convinzione che la polifonia sacra, in particolare quella della cosiddetta "scuola romana", costituisce un'eredità da conservare con cura, da tenere viva e da far conoscere, a beneficio non solo degli studiosi e dei cultori, ma della Comunità ecclesiale nel suo insieme, per la quale costituisce un inestimabile patrimonio spirituale, artistico e culturale."

leggi l'intero messaggio del Papa


GIOVANI PAOLO II e la Musica Sacra

ANNIVERSARI:

8 dicembre 2005
40° anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II:
Musica sacra, musica liturgica e musica per la liturgia:
una breve rilettura storica a partire da "Sacrosanctum Concilium"

di Andrea Grillo

22 novembre 2005:
anniversario del Chirografo di Giovanni Paolo II sulla Musica Sacra

20 novembre 2005:
58° anniversario dell'enciclica sulla Liturgia "Mediator Dei" di Pio XII Papa


BENEDETTO XVI

e la Musica Sacra

RATZINGER su BACH: "Chi ha ascoltato questo, sa che la fede è vera".

« Resta per me un'esperienza indimenticabile il concerto di Bach diretto da Leonard Bernstein a Monaco di Baviera dopo la precoce scomparsa di Karl Richter. Ero seduto accanto al vescovo evangelico Hanselmann. Quando l'ultima nota di una delle grandi Thomas-Kantor-Kantaten si spense trionfalmente, volgemmo lo sguardo spontaneamente l'uno all'altro e altrettanto spontaneamente ci dicemmo:- "Chi ha ascoltato questo, sa che la fede è vera".  In quella musica era percepibile una forza talmente straordinaria di realtà presente da rendersi conto, non più attraverso deduzioni, bensì attraverso l'urto del cuore, che ciò non poteva avere origine dal nulla, ma poteva nascere solo grazie alla forza della verità che si attualizza nell'ispirazione del compositore. »


(tratto dalla riflessione teologica che il Card. Ratzinger scrisse per commentare il tema dell'edizione 2002 del Meeting di Rimini: «Il sentimento delle cose, la contemplazione della bellezza»)


* * *



Cari Lettori,

chi crede nel profondo che la liturgia è "culmen et fons" (1) della vita cristiana, è in piena sintonia con il Santo Padre Benedetto XVI il quale, da Cardinale, si è pronunciato apertis verbis sulla questione in diverse occasioni, tra le quali desideriamo citarVi in calce alcune tra le più interessanti e "profetiche".

Osiamo credere che tra i primi grandi atti del nuovo Romano Pontefice - sapiente teologo, fine liturgista e grande appassionato di musica (2) - non mancherà una migliore applicazione della riforma liturgica uscita dal Concilio Vaticano II mediante una purificazione da quelle sbavature di stile già sottolineate dal compianto predecessore, come già preannunciato con l'uscita dell'istruzione "Redemptionis Sacramentum" giusto un anno fa (v. anche http://www.organisti.it/abusiliturgici_commento.htm) e a giusto completamento di quell'importante pronunciamento di Giovanni Paolo II circa la musica sacra.

Noi tutti musicisti di chiesa - organisti e direttori di coro - dobbiamo chiedere al Papa un clero più colto (e non solo dal punto di vista musicale): da parte nostra il punto chiave su cui si dovrà porre l'accento è proprio la formazione musicale dei futuri sacerdoti - auspicata chiaramente da Giovanni Paolo II nel sopra citato chirografo ma purtroppo ridottasi, nei seminari italiani, al minimo indispensabile, se non talora abolita! - e, non di meno, la formazione liturgica dei futuri musicisti di chiesa.

Inoltre, dico che dovremmo discostarci da chi desidera istigare battaglie di retroguardia a favore del ripristino del Messale di San Pio V, anzi mi auguro che ognuno approfitti di quanto ha affermato Benedetto XVI il giorno dopo l'elezione (3) per riflettere in maniera ulteriormente approfondita su tutti i documenti promulgati dal Concilio Vaticano II (naturalmente, in particolare, il cap. VI di "Sacrosanctum Concilium" che riguarda la musica) per scorgervi tantissimi motivi di progresso tali da lasciar perdere qualsiasi nostalgico ritorno ad uno status quo liturgico che non potrà mai più tornare.

Intanto, per difendere l'uso del latino e del gregoriano non c'è bisogno di andare a scomodare il Concilio Tridentino, perché anche i documenti attuali dicono che il latino è la lingua propria della Chiesa di rito latino e che il gregoriano non solo è il canto proprio della chiesa e che va preferito, a parità di condizioni, al resto, ma che una musica è liturgica solo nella misura in cui guarda a questo sublime modello. Più di così cosa volete?!

Credo che, per i musicisti in genere e per gli organisti in particolare, la nuova liturgia offra delle splendide occasioni, a patto però che il musicista si immerga in essa, come facevano gli antichi maestri, e la interpreti, senza voler cantare o suonare cose che con la liturgia del giorno o del tempo non c'entrano per niente, anche se scritte da Girolamo Frescobaldi.

Il disastro del mondo organistico sono, purtroppo, quegli organisti che non conoscono bene la liturgia o, addirittura, che non sono credenti. Il musicista di chiesa, è bene non dimenticarlo, oltre ad essere bravo, è prima di tutto un ministro della liturgia e, se non è credente e quindi non in consonanza con il mistero che si celebra, ciò che fa, anche se artisticamente perfetto, per forza prima o poi suonerà falso, come nel caso di un sacerdote che celebri senza credere in quello che compie.

Per un efficace e naturale inserimento dell'organista nell'azione liturgica, non si insisterà, quindi, mai abbastanza sulla pratica della improvvisazione organistica che tenga conto del tempo liturgico, dei testi della liturgia del giorno e dei canti che si fanno.


Tempora bona venient!

M° Paolo Bottini, segretario AIOC

Cremona, 20 aprile a.D. 2005


(1) "[...] la liturgia è il culmine verso cui tende l'azione della Chiesa e, insieme, la fonte da cui promana tutto il suo vigore" (Concilio Ecumenico Vaticano II, Costituzione sulla sacra liturgia Sacrosanctum Concilium, n. 10)

(2) "Oltre che superdottore di teologia, infatti, Ratzinger di musica sa parecchio. In proprio e per grazia di famiglia. Suo fratello, Georg, è stato per trent´anni, fino al 1994, maestro della Cappella del duomo di Ratisbona, la stessa dove aveva studiato Lorenzo Perosi, il predecessore di Bartolucci alla Sistina." (Sandro Magister)

(3) Anch'io, pertanto, nell'accingermi al servizio che è proprio del Successore di Pietro, voglio affermare con forza la decisa volontà di proseguire nell'impegno di attuazione del Concilio Vaticano II, sulla scia dei miei Predecessori e in fedele continuità con la bimillenaria tradizione della Chiesa. Ricorrerà proprio quest'anno il 40.mo anniversario della conclusione dell'Assise conciliare (8 dicembre 1965). Col passare degli anni, i Documenti conciliari non hanno perso di attualità; i loro insegnamenti si rivelano anzi particolarmente pertinenti in rapporto alle nuove istanze della Chiesa e della presente società globalizzata.
(tratto dal discorso di Benedetto XVI durante la missa pro ecclesia del 20 aprile 2005 nella Cappella Sistina alla presenza dei Cardinali elettori)

 

* * *

La Bellezza salverà il mondo!

"[...] è divenuto sempre più percepibile il pauroso impoverimento che si manifesta dove si scaccia la bellezza e ci si assoggetta solo all'utile. L'esperienza ha mostrato come il ripiegamento sull'unica categoria del "comprensibile a tutti" non ha reso le liturgie davvero più comprensibili, più aperte, ma solo più povere. Liturgia " semplice " non significa misera o a buon mercato: c'è la semplicità che viene dal banale e quella che deriva dalla ricchezza spirituale, culturale, storica". "Anche qui continua - si è messa da parte la grande musica della Chiesa in nome della" partecipazione attiva ": ma questa " partecipazione " non può forse significare anche il percepire con lo spirito, con i sensi? Non c'è proprio nulla di " attivo " nell'ascoltare, nell'intuire, nel commuoversi? Non c'è qui un rimpicciolire l'uomo, un ridurlo alla sola espressione orale, proprio quando sappiamo che ciò che vi è in noi di razionalmente cosciente ed emerge alla superficie è soltanto la punta di un iceberg rispetto a ciò che è la nostra totalità? Chiedersi questo non significa certo opporsi allo sforzo per far cantare tutto il popolo, opporsi alla " musica d'uso ": significa opporsi a un esclusivismo (solo quella musica) che non è giustificato né dal Concilio né dalle necessità pastorali".

Questo discorso sulla musica sacra - intesa anche come simbolo di presenza della bellezza " gratuita " nella Chiesa - sta particolarmente a cuore a Joseph Ratzinger che vi ha dedicato pagine vibranti: "Una Chiesa che si riduca solo a fare della musica " corrente " cade nell'inetto e diviene essa stessa inetta. La Chiesa ha il dovere di essere anche " città della gloria ", luogo dove sono raccolte e portate all'orecchio di Dio le voci più profonde dell'umanità. La Chiesa non può appagarsi del solo ordinario, del solo usuale: deve ridestare la voce del Cosmo, glorificando il Creatore e svelando al Cosmo stesso la sua magnificenza, rendendolo bello, abitabile, umano".

(tratto dal cap. IX del volume "Rapporto sulla fede. Vittorio Messori a colloquio con Joseph Ratzinger", 1985, edizioni San Paolo)

sito non ufficiale dedicato all'ex card. Ratzinger

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BIBLIOGRAFIA RATZINGERIANA:


Joseph Ratzinger, INTRODUZIONE ALLO SPIRITO DELLA LITURGIA
- scheda:
- recensione 1
- recensione 2

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Joseph Ratzinger, «DI FRONTE AGLI ANGELI VOGLIO CANTARTI». LA TRADIZIONE DI RATISBONA E LA RIFORMA LITURGICA
Estratto da: "CANTATE AL SIGNORE UN CANTO NUOVO", 1996, JACA BOOK


* * *

LITURGIA TRA ANTICO E NUOVO
(tratto dal cap. IX del volume "Rapporto sulla fede. Vittorio Messori a colloquio con Joseph Ratzinger", 1985, edizioni San Paolo, pagg. 123 - 139;
testo completo


* * *

LITURGIA E MUSICA SACRA – Del Card. Joseph Ratzinger.
Discorso tenuto all'Ottavo Congresso Internazionale di Musica Sacra.


* * *

Joseph Ratzinger, CANTATE AL SIGNORE UN CANTO NUOVO


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Joseph Ratzinger, LA FESTA DELLA FEDE
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