COMUNICATO STAMPA

Milano, 24 maggio 2003

ASSOCIAZIONE CULTURALE
LA CAPPELLA MUSICALE

Venerdì 6 giugno 2003, ore 21


DUE ORGANI IN CONCERTO
Tra Antico e Moderno
Il doppio coro nel repertorio Romantico e Contemporaneo

Basilica di Santa Maria della Passione
via Conservatorio 16, Milano


“Figli d’Arte” tra Venezia e Eisenach
A. e G. Gabrieli, J.S. e C.P.E. Bach

organisti: Jan Willem Jansen e Francis Jacob





Il quinto ed ultimo appuntamento della IV rassegna DUE ORGANI IN CONCERTO - Tra Antico e Moderno - Il doppio coro nel repertorio Romantico e Contemporaneo, organizzata dall’Associazione Culturale La Cappella Musicale, venerdì 6 giugno (ore 21), in Santa Maria della Passione a Milano (via Conservatorio 16), vede di nuovo protagonisti i due organi della Basilica.
Il concerto sarà dedicato ai “Figli d’arte tra Venezia e Eisenach” : gli organisti Jan Willem Jansen e François Jacob (che sostituisce Jean Boyer, la cui partecipazione al concerto è stata annullata per motivi di salute) presenteranno pagine di Andrea e Giovanni Gabrieli e di Johann Sebastian e Carl Philipp Emanuel Bach, nonché alcune composizioni dal Liber Fratrum Cruciferorum Leodiensium, ponendo a confronto diverse generazioni e diverse tradizioni musicali. Il concerto è realizzato in collaborazione con il CCF Centre Culturel Français di Milano.
Il programma di questa sera pone a confronto alcune generazioni musicali: con Andrea ed il nipote Giovanni Gabrieli entriamo nella vita musicale della Serenissima ripercorrendone quei mutamenti di stile e di gusto che sul finire del secolo XVI hanno portato al fiorire della “Seconda Pratica”, mentre con Johann Sebastian Bach ed il figlio Carl Philipp Emanuel ci spostiamo nel vivo delle tendenze e del dibattito musicale di metà Settecento, nel trapasso dall’ultima stagione del Barocco verso il cosiddetto (ma non meglio identificato) “Stile Galante”.
Nelle composizioni organistiche di Andrea Gabrieli troviamo le tipiche forme per tastiera del Rinascimento: le Toccate, pagine di libera invenzione che, come le più brevi Intonazione, servivano ad introdurre il rito liturgico dando le coordinate tonali (o meglio “modali”) per l’intervento del coro; i Ricercari, brani polifonici su uno o più temi, che costituivano il parallelo del motetto vocale; le Canzoni, provenienti dalla tradizione rinascimentale della Chanson e successivamente sviluppatesi come autonomi brani strumentali in stile polifonico, dal carattere più brillante dei ricercari.
Le Canzoni di Giovanni Gabrieli non hanno invece più rapporti con i brani vocali del primo rinascimento: esse sono delle vere e proprie “sonate” strumentali nella quali ci si avvale di tutti gli espedienti della policoralità: attraverso dialoghi, echi e risposte la ricerca di “effetti” e di “affetti” contrastanti muove ormai nella direzione della nuova sensibilità seicentesca.
A questo momento di trapasso si rifanno anche le composizioni tratte dal “Liber Fratrum Cruciferorum Leodiensium” (Liegi, 1617), che, come buona parte del repertorio tastieristico d’oltralpe del primo Seicento, tradiscono una stretta derivazione dalla scuola veneziana.

La seconda parte del programma si apre con quattro Duetti per due strumenti a tastiera di Carl Philipp Emanuel Bach: in queste brevi composizioni il cembalista di Federico II si allontana decisamente dallo stile paterno, ma anche dal nuovo genere della Sonata cembalo-organistica in più movimenti, esplorando una forma didattica meno impegnativa ed immediata, basata sulla semplicità e brevità delle formule tematiche e sugli altri ingredienti suggeriti dalla Empfindsamkeit, la nuova “sensibilità” musicale emersa in parallelo con lo sviluppo del nuovo spirito letterario della “Sturm un Drang”.
Il Concerto in la minore BWV 1065 ci riporta invece alla grande stagione rappresentata dal concerto in stile italiano che nei primi anni del Settecento aveva conquistato tutta Europa. Il successo dell’Estro armonico, op.3 di Antonio Vivaldi, aveva attirato l’attenzione di tutti i maggiori compositori dell’epoca. Anche Bach, desideroso di carpirne i segreti, trascrisse per organo e per cembalo diverse pagine del compositore veneziano.
Ascoltando il concerto in la minore, asssistiamo ad una “doppia metamorfosi”: dalla versione vivaldiana (in si minore) per quattro violini ed archi Bach ha elaborato una versione (in la minore) per quattro clavicembali (BWV 1065) che i due interpreti ci propongono questa sera in una rielaborazione a due organi.


Jan Willem Jansen ha studiato Organo al Conservatorio di Enschede sotto la guida di Jan Warnink e Willem Mesdag e al Conservatorio dell’Aia sotto la guida di Wim van Beek. Ha studiato clavicembalo con Ton Koopman. E’ stato anche allievo di Xavier Darasse al Conservatorio di Tolosa. E’ stato premiato ai concorsi di Innsbruck (1979), Nijmegen (1980) ed Edimburgo (1982). Jan Willem Jansen vive in Francia da molti anni e insagna Organo e Clavicembalo al Conservatorio di Tolosa, nel quale è co-fondatore del Dipartimento di Musica Antica. Lavora con numerosi rinomati ensembles barocchi europei come La Chapelle Royale (Parigi), Collegium Vocale (Gand), Hespérion XX (Barcellona), Concerto Palatino, Les Sacqueboutiers ed Ensemble Baroque de Limoges (Christophe Coin).Jan Willem Jansen ha pubblicato come solista diversi CD con musiche di Louis Couperin, Juan Cabanilles, Nicolaus Bruhns (l’integrale dell’opera organistica e delle cantate), J.S. Bach e "Les Cahiers d'orgue de Toulouse". Oltre a queste attività, e direttore del Festival Internazionale “Toulouse les Orgues” ed è organista titolare nella Eglise/Musée des Augustines e nella Basilica di Notre Dame la Daurade a Tolosa.

Francis Jacob
ha studiato organo e clavicembalo con S.Ciavarolo, A.Stricker, A.Zilberajch, M.Gester (Strasburgo), J.Boyer (Lione), J.W. Jansen (Tolosa), e J.Christensen (Bâle).
Ha vinto diversi concorsi d’organo (concorso A. Guilmant di Boulogne-sur-Mer, 1987, concorso internazionale d’organo di Bruges, Belgio, 1997…).
La sua attività di interprete lo porta ad esibirsi in concerto, come solista e in ensembles vocali e strumentali (Ricercar Consort, Le Concert Royal, Eloquentia…) in tutta Europa.
Abilitato all’Insegnamento dell’Organo e alle funzioni di professore specializzato in Musica Antica, ha insegnato Organo e Clavicembalo nei Conservatori di Perpignan, di Tolosa e Montauban. Nel 2001 è stato nominato professore d’Organo al Conservatorio di Strasburgo.
E’ organista titolare dell’organo di Saessolsheim (Alsazia), costruito nel 1995 da Bernard Aubertin, organaro a Courtefontaine (Jura), col quale sta apprendendo l’arte organaria, e insieme alla locale associazione organizza un’importante attività musicale intorno a questo magnifico strumento (concerti, stages, incisioni..).
Francis Jacob ha registrato un CD con opere del XVII e XVIII secolo a Saessolsheim, con opere del XIX secolo a Uffheim (Alsazia), musica del XVIII secolo a St-Loup-sur-Thouet (organo Bernard Aubertin, 1998), e un recital di musiche di Bach sul “suo” organo di Saessolsheim (ed. Zig-Zag Territoires, juny 2000). Quest’ultimo CD è stato accolto con particolare apprezzamento dal pubblico e dalla stampa specializzata ( voto 10 di “Répertoire”, "Choc" di “Monde de la Musique”, “Coup de chapeau” di “Magazine de l’Orgue”…).



La quarta edizione della rassegna DUE ORGANI IN CONCERTO è organizzata dall’Associazione Culturale La Cappella Musicale con il contributo della Regione Lombardia, della Provincia di Milano, del Comune di Milano, e con il sostegno di AEM Spa, Banca Popolare di Milano, Aventis Pharma Spa.

Si rinnova la collaborazione con APT – Azienda di Promozione Turistica del Milanese.


Biglietti: posto unico 7 Euro
in vendita presso: APT – Azienda di Promozione Turistica del Milanese
Arengario, via Marconi 1 (piazza Duomo), Milano - tel. 02.7252.4301/2/3.
Orario: da lunedì a venerdì ore 9–13, 14-18 – sabato e domenica ore 9-13 e 14-17.
E mezz’ora prima del concerto, all’ingresso della Basilica.

Per informazioni: Associazione Culturale La Cappella Musicale, via V. Bellini 2 – 20122 Milano
tel. 02.7631.7176 – fax 02.7631.3000 – e-mail: lacappellamusicale"AT"libero.it

Direzione Artistica: Maurizio Salerno, Edoardo Bellotti
Coordinamento e comunicazione: Lucia Olivares, Giacomo Felcher


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